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Questa volta vi parlo di un personaggio bizzarro, carismatico, accattivante, diviso tra un’anima electro, una rock ed una gustosamente barocca: EMILIE AUTUMN.
Se Alice nel paese delle meraviglie avesse una rappresentante in carne ed ossa, potrebbe chiamarsi solo Emilie. Il suo coniglio bianco ha la forma e l’espressione di un violino elettrico, capace di trasportarla in un mondo sotterraneo fatto di bizzarrie fetish e amplessi “vittoriani”.
Scoperta da Courtney Love (vedova di Kurt Cobain ex leader dei Nirvana) che l’ha voluta con sé nel suo album e al suo tour “America Sweetheart” affibbiandogli il nomignolo di “violinista anarchica”.
A vederla sembrerebbe una “Gothic Lolita” costruita a tavolino, con sotto braccio un disco sapientemente trendy e pompato ad arte, invece questa affascinante dark-lady californiana è concertista di violino dall’età di 4 anni, studi di conservatorio, compositrice, direttore d’orchestra, storica della musica, modella ed ultimamente scrittrice (a maggio è uscito il suo primo libro “The Asylum”).
Nelle sue composizioni emergono echi classici, pop, rock ed elettronici “incantevoli”.
La sua peculiarità eclettica traspare già nel suo primo debut-album, pubblicato da Emilie non ancora ventenne, “ENCHANT” ( 2002 – Trisol Music),
in particolare in brani come “Ever” (violino e piano) e “Juliet” (violino e basso), accompagnati da una voce di stampo classico-moderno.
Successivamente pubblica “OPHELIAC” (2006 – Trisol Music),
è il compendio della sua concezione estetica. Originale e bizzarro, cita Cabaret Voltaire, Dresden Dolls e Nina Hagen tra le sue influenze, emerge la sua vena di violinista freak, genialoide, teatrale, eccessiva, capace di coniugare Bach con atmosfere dark ed attitudine punk, con le voci alla Diamanda Galas, Cher e Siouxsie. Elettronica e aperture classiche, invadenza noise, ritmiche trip-hop e melodramma da palcoscenico. Nonostante la molteplicità delle sonorità, questo lavoro sa stupire per maturità, solidità e professionalità. Un disco per chi ama fare musica.
Successivamente pubblica “LACED/UNLACED” (2007 – Trisol Music) un doppio disco interamente per violino, dove vengono messe in risalto le sue straordinarie capacità tecniche e virtuosistiche.
Poi escono “A BIT O’ THIS & THAT” (2007 - Trisol Music) raccolta di rarità e b-sides, con collaborazioni del calibro di Billy Corgan e Courney Love, con bizzarre cover di Smith, Beatles e del musical “Cabaret”, e “LIAR/DEAD IS THE NEW ALIVE” (2007 - Trisol Music), che include 2 pezzi da “Opheliac” nuove b-sides esclusive, rarità live e remixes di nomi del calibro di Spiritual Front, Dope Stars, etc.
Nel 2008 esce l’EP “4 O’CLOCK” con otto fantastiche nuove canzoni.
Benvenuti nel paese delle meraviglie!
www.emilieautumn.com
 “LACED/UNLACED” (2007 – Trisol Music)
 “A BIT O’ THIS & THAT” (2007 - Trisol Music)
 “LIAR/DEAD IS THE NEW ALIVE” (2007 - Trisol Music)
Emilie Autumn – Juliet
Emilie Autumn - What If
contatti: rafael_70@libero.it
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