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Ci sarebbe da chiedersi cosa ci faccia un ragazzino poco più piccolo di 14 anni con un coltellino nella tasca, ci sarebbe da chiedersi come mai una partitella di calcio si trasformi in un gesto che apparentemente cela una ferocia inconsulta. Emulazione mediatica, allarme sociale o più semplicemente una bravata tra 14enni? C'è da porsi queste domande, dunque, ascoltando la storia di cronaca che giunge proprio da un campetto di calcio di una parrocchia cittadina. Ieri pomeriggio verso le 17 un gruppo di ragazzini si è radunato per la classica "sgambettata" pomeridiana al campo di calcio della chiesa di San Ciro, proprio nelle vicinanze dello stadio Pino Zaccheria. Si divertivano ad imitare i loro bignamini in casacca rossonera, con passaggi e traversoni, tunnel e dripling, ma evidentemente qualcosa non deve essere andato per il verso giusto. Un primo litigio, forse proprio per un rigore mancato, i primi insulti, si crea una piccola mischia a centro campo e poi dalle parola ai fatti il passo è breve. Due bambini di undici ed uno di tredici anni iniziano a darsi qualche spintone di troppo, i toni si alzano improvvisamente e poi uno dei due, il più grande, estrae dalla tasca un coltellino di tipo multiuso. Minaccia il suo amichetto più piccolo, glielo punta contro e alla fine lo ferisce ad un braccio. L'11enne viene immediatamente accompagnato dai genitori al pronto soccorso degli Ospedali Riunti di Foggia, per lui fortunatamente nulla di grave,ma solo una leggera ferita.
fonte teleradioerre.com
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